venerdì 3 luglio 2009

Video Borgo del Gusto

Video molto interessante dove viene presentata l' Azienda Euronord Vini sas ed i prodotti da essa commercializzati.
A breve nuovi video specifici per ogni singolo prodotto.

mercoledì 22 aprile 2009

Carpaccio di Manzo con Rucola e Parmigiano


INGREDIENTI
per 4 persone

240g di carpaccio di manzo
1 mazzetto di rucola
80g di parmigiano reggiano

Per la vinaigrette:
1 cucchiaio di senape
1 cucchiaio di maionese
60ml di olio extravergine d’oliva
2 lime (succo)
2 rametti di menta
1 mazzetto di erba cipollina
pepe nero
sale

PREPARAZIONE


Aiutandovi con un coltello ben affilato, preparate le scaglie di parmigiano.
Mondate e lavate la rucola, asciugatela bene quindi tagliatela grossolanamente.
In una ciotola riunite la maionese e la senape, versate a filo l’olio e il succo di lime, mescolando continuamente con una forchetta.
Aggiungete le erbe tritate e 1 pizzico di sale.
Suddividete la carne nei piatti, aggiungete la rucola e il parmigiano e condite con un pò di vinai grette.
Completate con una macinata di pepe.
Servite con la salsa a parte e dei crostini di baguette.

Vino Consigliato
Chianti Classico DOCG Da Vinci

Olio Consigliato
Olio Del Ministro Denocciolato

martedì 27 gennaio 2009

BARBERA D'ASTI SUPERIORE DOC (sottozona Nizza) "Vigna delle Rose"

Inizia la rassegna dei prodotti Enogastronomici di Borgo del Gusto, ogni settimana valuteremo insieme vini, olio e prodotti gastronomici, visualizzando ogni loro aspetto.
Cercherò di approfondire ogni argomento e per questo ho bisogno del vostro aiuto, giudizi, articoli , commenti......... insomma tutto ciò che può essere utile per una sana ed equilibrata discussione.

BARBERA D'ASTI SUPERIORE DOC (sottozona Nizza) "Vigna delle Rose"

Sceda Tecnica
Produttore: Franco Mondo (San Marzano Oliveto - ASTI)

Vitigni: Barbera 100%.

Affinamento: in barrique.

Aspetto: limpido, consistente, di colore rosso rubino carico con lievi riflessi violacei.

Profumo: intenso, con evidenti sentori di spezie, rosa appassita, vaniglia.

Sapore: pieno, austero, ricco di tannino ma morbido.

Temperatura di servizio: 18°-20° C.

Abbinamenti gastronomici: secondi piatti di selvaggina, brasati, formaggi stagionati.

Altri consigli: stappare la bottiglia almeno un’ora prima del consumo.

Formato: 0,75 lt - Prezzo Euro 12,00


lunedì 12 gennaio 2009

La vite e sue caratteristiche



La vite è una pianta rampicante. La specie destinata alla produzione del vino è la Vitis Vinifera, nella sottospecie Sativa. Quest’ultima è nota anche come “vite nostrana” o “europea” per distinguerla dalla vite “americana” che dà frutti di scarsa qualità e che per legge non può essere coltivata ai fini della produzione del vino. Oggi, della vite americana, si utilizza la base come innesto per la vite europea (vedi oltre sezione dedicata agli impianti).
La pianta della vite presenta due parti:
- apparato sotterraneo radicale o ipogeo (le radici )
- apparato esterno o epogeo ( formato da fusto, tralci e foglie).
Dopo la fase di quiescenza invernale, la ripresa vegetativa si manifesta all’inizio della primavera con il cosiddetto pianto, cioè la fuoriuscita di linfa dai rami appena potati. In Aprile si ha la chiusura delle gemme, che sono miste, originando sia i grappoli che i germogli.
Questi ultimi, terminata la fase vegetativa, lignificano e diventano tralci con i loro nodi, alternativamente ai quali si dispongono le foglie ed altre gemme.
Le gemme possono essere di diversi tipi:
- pronte ( se si aprono subito,ma danno origine a rami improduttivi)
- ibernanti (si aprono nella successiva primavera, producendo fiori e frutti)
- latenti ( rimangono inattive anche anni e si sviluppano solo in casi di necessità, come
danni alle altre gemme o condizioni climatiche sfavorevoli).
Nel periodo tra fine Aprile ed inizio Giugno, a seconda delle regioni, inizia la fioritura
e la conseguente impollinazione che porta al frutto, ossia l’acino o bacca.
L’impollinazione avviene grazie all’azione di vento ed insetti, che trasportano il polline dalle antere (sacchetti presenti in cima agli stami, che rappresentano l’androceo o apparato maschile del fiore) all’ovario, contenuto nel gineceo o pistillo, che rappresenta l’apparato genitale femminile del fiore. La trasformazione del fiore in frutto è detta allegagione.
Alcune infiorescenze anziché originare grappoli si possono allungare e trasformare in viticci. Questo fenomeno di autoregolamentazione della pianta, che avviene in base alle disponibilità nutritive della stessa, è detto filatura. Oltre a questo fenomeno si possono verificare anche la colatura, cioè la perdita di una certa quantità di fiori e l’acinellatura, ossia la mancata maturazione di alcuni acini che restano piccoli e privi di semi. Anche questi ultimi sono dovuti a carenze nutritive ed avversità climatiche cui la pianta deve far fronte.